Il contrasto

arancioIl contrasto nella composizione fotografica è un mezzo efficace per dirigere l’attenzione dello spettatore verso il centro di interesse.
Il posizionamento degli elementi del soggetto per creare contrasto dà loro un’enfasi aggiuntiva e indirizza l’attenzione dello spettatore.
Una luce studiata definisce la situazione in cui ci troviamo, aiuta a portare avanti la storia dando al nostro cervello degli elementi in più per capire.
Quando parliamo di contrasto in relazione alla composizione, ci riferiamo sia al contrasto tonale, come nella fotografia in bianco e nero, sia al contrasto cromatico in relazione alla fotografia a colori.
Nella fotografia in bianco e nero, il contrasto è la differenza nei toni del soggetto da bianco a nero o dal tono più chiaro al tono più scuro.
Nella fotografia a colori diversi colori creano contrasto.

Contrasto tonale
Nella fotografia in bianco e nero, il contrasto è considerato alto, normale o basso.
Una scena o fotografia ad alto contrasto consiste principalmente di bianco e nero con pochi o nessun tono medio grigio.
Un marinaio nero in uniforme bianca su uno sfondo chiaro è un esempio di scena a contrasto elevato.
La maggior parte delle scene fotografate presentano un contrasto normale.
Ci saranno probabilmente elementi all’interno della scena che sono molto chiari o bianchi, alcuni molto scuri o neri e molti toni o colori che si riproducono come vari toni di grigio.
Una scena a basso contrasto ha colori o toni in cui le luci e le ombre hanno una differenza minima di densità.
In altre parole, tutti i colori o i toni all’interno della scena sono molto simili nell’aspetto.
Un marinaio bianco in uniforme bianca su uno sfondo chiaro è un esempio di scena a basso contrasto.
Nella fotografia in bianco e nero, l’alto contrasto trasmette un senso di durezza ed è caratteristico di forza e potenza.
Il basso contrasto trasmette un senso di morbidezza ed è caratteristico della dolcezza e della mitezza.

Contrasto di colore
Il contrasto cromatico è un elemento compositivo efficace nella fotografia a colori, così come il tono è nella fotografia in bianco e nero.
I colori con caratteristiche opposte contrastano fortemente quando vengono messi insieme.
Ogni colore accentua le qualità dell’altro e fa risaltare le immagini a colori in modo drammatico.
Il contrasto del colore si accentua quando crei il contrasto del dettaglio rispetto alla massa.
Un esempio è un singolo, luminoso, fiore rosso in un vaso di vetro trasparente fotografato su uno sfondo luminoso e verde.
Colori freddi (bluastri) e colori caldi (rossastri) quasi sempre in contrasto.
I colori freddi si allontanano, mentre i colori caldi avanzano.
I colori chiari contrastano con quelli scuri e un colore audace compensa un colore debole.

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High key
L’illuminazione high key è ariosa, con una predominanza delle alte luci.
Si usa per dare una sensazione di pulizia, gioia, leggerezza, freschezza e semplicità.
Quando le cose si fanno chiare e il tempo volge al bello c’è tanta luce intorno a noi.
Se abbiamo a che fare con una situazione in cui lo svolgimento della storia sta andando in positivo l’high key è perfetto.
Le ombre sono necessariamente morbide e la scena che vi trovate a riprendere è tutta bene in chiaro.
Lo sfondo e il primo piano hanno un’illuminazione uniforme, le ombre sono morbide e con confini molto sfumati.
L’high key per contro appiattisce i contorni perché usa luci morbide.
Quando lavorate in high key avete bisogno di luce, e che sia ben presente dappertutto.
Per ottenere questo tipo di risultato ci vuole buona potenza di illuminazione, usare varie luci per illuminare la scena e dei buoni diffusori.
Un diffusore posto davanti alla vostra fonte di luce attraverserà una superficie semitrasparente che darà più diffusione all’illuminazione.
Esistono diffusori di ogni genere, ma la forma più comune è quella ad ombrello.

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Low key
L’illuminazione low key è un tipo di luce in cui c’è predominanza di toni scuri, con neri molto presenti.
La luce è quasi solo suggerita, e serve a riprendere persone e oggetti di taglio creando delle interessanti silhouette.
Le ombre sono dure, lo sfondo è scuro, e in questo modo si riesce a dare più risalto alle poche zone illuminate.
Useremo il low key quando vorremo manifestare dubbio e scabrosità.
Ombre dure, tagli netti, primi piani contro uno sfondo nerissimo, stiamo parlando di un’ambientazione noire.
Il low key dà profondità alla scena, perché contrappone in modo netto i piani.
La luce sarà dura e per ottenere questo risultato bisogna usare delle luci intense, ma soprattutto fare in modo che siano abbastanza vicine al soggetto che vogliamo illuminare.
Una luce puntiforme o che si approssima a un punto è quello che ci vuole.
Va ricercata la direzionalità che si ottiene equipaggiando le nostre luci con degli accessori che possono essere attaccati al corpo illuminante oppure posti di fronte ad esso.
Ne esistono sostanzialmente due tipi: il primo è il barn door, lamine di metallo che possono essere aperte o chiuse per restringere il fascio di luce, oppure i flag, pannelli che vengono posizionati su stativo tramite delle apposite pinze bloccando la luce rendendola più direzionale.